Domande chiave da porsi prima della Brexit

Article by Achilles

Regna ancora molta incertezza sulla forma che la Brexit assumerà. Ciò crea notevoli problemi di pianificazione per i responsabili acquisti che vogliono prepararsi all’uscita del Regno Unito dall’UE. Una cosa è certa: le aziende vogliono evitare sorprese sgradevoli e disagi nelle loro catene di fornitura, qualunque sia l’esito della Brexit. Qual è la situazione attuale della tua catena di fornitura e a quali rischi sei esposto? Siamo qui per offrirti un nuovo servizio che ti aiuta a valutare il livello di preparazione della tua catena di fornitura in vista della Brexit. Ecco alcune domande chiave che ti devi porre.

Flusso di beni e servizi

Sebbene vi siano ancora molte incognite sulla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’UE potrebbe influire sulla capacità delle aziende di gestire le catene di fornitura con un approccio “lean” e “just in time”.
DATO SALIENTE: nel 2016, il 20% dei componenti auto installati nel Regno Unito sono stati forniti da produttori tedeschi.

Acquisti da fornitori europei?

La dipendenza da pochi fornitori chiave può limitare il tuo margine di manovra. Cercare fornitori alternativi potrebbe rendere meno probabili i disagi e, al contempo, aiutarti a ridurre i costi. Un sondaggio del Chartered Institute of Procurement & Supply (CIPS) ha rilevato che il 46% delle aziende dell’UE che lavorano con fornitori del Regno Unito sta cercando di passare a fornitori di paesi europei. È meglio agire d’iniziativa anziché aspettare che si verifichino interruzioni. Non costa niente rivolgersi ai fornitori alternativi che hai individuato, per discutere di una possibile collaborazione. Non aspettare che sia troppo tardi, perché potresti avere esaurito le opzioni quando la situazione si farà critica.
Alcuni tuoi fornitori potrebbero acquistare parti o componenti da paesi dell’UE. Solo il 44% delle interruzioni della catena di fornitura ha origine nel primo livello. Più comunemente, i problemi emergono più a valle nella filiera. L’instabilità dei tassi di cambio, l’aumento dei dazi e la maggiore complessità della logistica si faranno particolarmente sentire fra i piccoli fornitori, molti dei quali potrebbero produrre solo un’unica parte o componente. Inoltre, i tuoi fornitori potrebbero essere molto più esposti di te alle aziende dei paesi dell’UE.

Gestisci una catena di fornitura just in time?

Dalle ricerche dell’Imperial College e della BBC è emerso che, attualmente, un camion di un paese extraeuropeo impiega da 30 a 40 minuti ad effettuare le operazioni di sdoganamento a Dover. Per un camion di un paese dell’UE, le stesse operazioni richiedono circa due minuti. Per le aziende che gestiscono una catena di fornitura just in time, questo allungamento dei tempi potrebbe avere conseguenze significative in termini di costi e limitare le capacità di consegna. Capire bene come i colli di bottiglia e le interruzioni in una parte della tua catena di fornitura possono avere un effetto domino sul resto delle tue attività può aiutarti a limitare i possibili danni alla reputazione dovuti al fatto di diventare improvvisamente un fornitore inaffidabile.p>

Il nostro nuovo questionario sulla preparazione in vista della Brexit può aiutarti a capire meglio come lavorano i tuoi fornitori chiave e gli eventuali rischi che potrebbero farti correre.

Flusso di informazioni

Uno dei principali fattori che contribuiscono all’incertezza della Brexit riguarda ciò che succederà ai meccanismi di condivisione delle informazioni che, per decenni, sono stati sviluppati per facilitare il commercio transfrontaliero. Se questi meccanismi cesseranno di essere validi per le aziende britanniche dopo la Brexit, come potranno chiedere garanzie dai fornitori dei paesi dell’UE?
Nel 2017, il 75% delle importazioni di prodotti chimici del Regno Unito è provenuto da paesi dell’UE, e il 60% delle esportazioni di prodotti chimici dal Regno Unito ha avuto come destinazione aziende di paesi dell’UE.

Se dipendi da regimi di autorizzazioni UE o da registri quali REACH per i prodotti chimici, esiste un’alternativa nel Regno Unito?

In caso di uscita dall’Unione europea senza accordo, il regolamento REACH dell’UE sarà recepito dalla legislazione del Regno Unito con la legge sul recesso dall’UE European Union (Withdrawal) Act 2018. Ne deriva che il regolamento e qualsiasi legislazione ad esso connessa saranno mantenuti anche nel caso in cui non si raggiunga un accordo formale sull’uscita. Gli enti normativi del Regno Unito e dell’Unione europea, ad ogni modo, opererebbero indipendentemente gli uni dagli altri. Pertanto, le aziende che riforniscono e acquistano sostanze e miscele tra il Regno Unito e l’UE/lo Spazio Economico Europeo dovranno essere registrate presso entrambi gli enti.

Vi sono misure transitorie di cui devi essere a conoscenza?

L’UE ha introdotto una serie di misure transitorie destinate a limitare i disagi provocati da un’uscita senza accordo in certi settori. È importante che i responsabili acquisti valutino se esse incideranno sulle loro catene di fornitura. Tra tali misure transitorie rientrano, ad esempio, le proposte per assicurare la fornitura di certi servizi aerei tra il Regno Unito e l’UE per un massimo di 12 mesi, o per aggiungere temporaneamente il Regno Unito all’elenco di paesi per i quali l’autorizzazione generale a esportare prodotti a duplice uso è valida in tutta l’UE.

Flussi finanziari

I disagi possono sfociare rapidamente in problemi di flussi di cassa per le imprese sia grandi che piccole, poiché esse sono obbligate ad acquisire e tenere più scorte o licenziare i dipendenti. Benché sia difficile prevedere come le diverse possibili modalità di uscita del Regno Unito possano incidere sul tuo capitale circolante, puoi già cercare di capire quanto tu sia esposto a problemi di flusso di cassa.
Il 20% delle aziende dell’UE insisterebbe per ottenere uno sconto dai fornitori britannici dopo un ritardo di 24 ore alla frontiera. Il 25% di esse tratterrebbe il pagamento fino all’arrivo della merce.

Stai pensando di acquisire più scorte?

La quantità di scorte che tieni in magazzino incide sul tuo capitale circolante. Acquisire più scorte significa bloccare una maggiore quantità di capitale circolante. Questo problema si può aggravare se i termini di pagamento del tuo fornitore non sono lunghi quanto quelli dei tuoi clienti o se la rotazione delle tue scorte non è rapida quanto la differenza nei termini di pagamento. Una maggiore quantità di scorte potrebbe anche incidere sullo stato di eventuali titoli di debito correnti. Un’azienda con un magazzino pieno di scorte inutilizzate potrebbe avere meno opzioni o una leva finanziaria inferiore quando cerca di ottenere un prestito bancario.

Valutare la preparazione dei tuoi fornitori in vista della Brexit può darti un’idea di come l’uscita dall’UE potrebbe incidere sulla loro capacità di consegnare i materiali e le componenti di cui hai bisogno.

Qual è la tua capacità di recupero dai problemi di liquidità?

Le catene di fornitura funzionano meglio quando la comunicazione è chiara. È importante cercare di collaborare con i tuoi fornitori per migliorare la resilienza della tua supply chain. Una piena ed efficace trasparenza della catena di fornitura ti consente di individuare le potenziali minacce e ridurre i rischi che ne derivano. Una totale trasparenza riduce le probabilità di incappare in spiacevoli sorprese. Ti consente di adeguare i contratti, cercare nuove garanzie o trovare fornitori alternativi.

Incidendo sul flusso di cassa, l’incertezza del mercato può rapidamente scatenare il caos nelle piccole aziende. Secondo Xero, una gestione carente dei flussi di cassa è una delle principali cause di fallimento per il 65% delle piccole aziende.

Oltre all’utilizzo degli strumenti migliori, anche la trasparenza è essenziale per mantenere i flussi di cassa. Uno scarso flusso di cassa incide sulla capacità degli acquirenti di rispettare le scadenze di pagamento dei fornitori, mentre una parte importante della continuità operativa sta nel mappare la catena di fornitura per valutare l’esposizione ai rischi. Possiamo avvertirti in caso di problemi per particolari fornitori prima che provochino disagi.

Le persone

L’efficacia della tua azienda dipende dalle persone che lavorano per te. La Brexit potrebbe incidere sul diritto di alcuni membri del tuo personale a lavorare nel Regno Unito. Se rischi di perdere alcuni dipendenti che svolgono un ruolo chiave, devi iniziare a pensare a come colmare i vuoti.
Nel 2018, nel Regno Unito, 165.000 lavoratori edili erano cittadini di altri paesi UE.

Nel tuo organico ci sono cittadini di altri paesi dell’UE?

Una verifica completa dei tuoi dipendenti, per accertarti che siano in regola per lavorare nel Regno Unito, potrebbe evitare di perderne molti alla vigilia dell’uscita del paese dall’UE. Se non hai un’idea precisa della composizione del tuo organico, non sarai in grado di predisporre piani capaci di garantire la continuità operativa.

Tale pianificazione deve prendere in considerazione la vulnerabilità dei tuoi fornitori ai cambiamenti nella disponibilità di manodopera e nella legislazione. Questo aspetto è particolarmente importante per i piccoli fornitori con un massimo di 20 dipendenti. Per queste imprese, la perdita di un solo dipendente con un ruolo importante potrebbe compromettere seriamente l’attività fino a che non verrà trovato un sostituto.

Prossimi passi

Non puoi controllare quello che non vedi. La Brexit potrebbe rendere la tua catena di fornitura molto più complessa. La nostra soluzione per valutare la preparazione in vista della Brexit offre una visione d’insieme della tua catena di fornitura, aiutandoti a individuare e far fronte a possibili problemi causati da un’uscita disordinata dall’UE. Possiamo fornire resoconti e approfondimenti sul grado di preparazione dei tuoi fornitori riguardo all’ottemperanza ai regolamenti in caso di uscita disordinata o senza accordo.

Il conto alla rovescia continua. Rivolgiti a un membro del nostro team per metterti al riparo.

 



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