Skip to main content
Mettiti in contatto

CSDDD (Direttiva sulla due diligence in materia di sostenibilità)

La direttiva CSDDD richiede alle aziende un processo reale e tracciabile di due diligence. Achilles ti accompagna in ogni fase: identificazione dei rischi, prevenzione e mitigazione, audit, monitoraggio e rendicontazione.

Regulation demanding greater supply chain transparency including establishing end-to-end visibility on supplier performance through collaboration and engagement, operating more rigorous supplier qualification processes and embedding ESG requirements into source-to-pay processes.

A chi si applica la direttiva CSDDD dopo il pacchetto Omnibus?

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo del testo definitivo del pacchetto Omnibus, la direttiva CSDDD si applicherà esclusivamente alle imprese con

+5.000

dipendenti

value for money

+1.500

milioni di euro di fatturato annuo

Information icon

A partir de

luglio 2029

Come ti aiuta Achilles in ciascuna delle fasi?

Achilles è l’esperto leader a livello mondiale nella gestione dei rischi della catena di fornitura. Lavoriamo con organizzazioni leader di mercato che richiedono un’analisi rigorosa e approfondita, oltre a una visione esperta indispensabile per garantire livelli eccezionali di affidabilità nella rendicontazione.

growth curve depicting sales growth

Interrompere, prevenire o mitigare gli impatti negativi

Programmi di sviluppo ESG e audit in loco (Tier 1 – Tier N)
screen icon showing dashboard

Monitorare l’implementazione e i risultati

Modulo di follow-up delle non conformità
Icon showing third party data feeds into the Achilles system

Rendicontare come vengono affrontati gli impatti

Achilles Analytics
6 European flags flying at full mast in front of  headquarters of European commission in Brussels on a summer day.

“La CSDDD entrerà in vigore nel 2027, ma la realtà è che i nostri investitori e clienti ci stanno già chiedendo requisiti simili o addirittura più stringenti. Indipendentemente dalla legislazione, vogliamo adottarla come una buona pratica. Abbiamo lavorato fin dall’inizio con Achilles per sviluppare l’intero ciclo, dall’identificazione dei rischi fino al processo di miglioramento continuo, monitorando la chiusura delle azioni e la loro efficacia.”

Mar Bernal, Global Sustainability Supply Chain Manager, Lightsource bp

Scopri il caso di successo
Carbon emissions

RISORSE

Suggerito per te

FAQ

1. Come faccio a sapere se la mia azienda rientra nell’ambito di applicazione della direttiva CSDDD? E se ne sono fuori, devo fare comunque qualcosa?

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del testo del pacchetto Omnibus, la direttiva CSDDD si applicherà esclusivamente alle imprese di dimensioni molto grandi, con oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato annuo, con entrata in vigore prevista a partire da luglio 2029.

Anche se un’azienda rientra al di fuori di queste soglie legali, molte organizzazioni continueranno a essere coinvolte indirettamente. Grandi clienti, istituti finanziari e gruppi internazionali continueranno a richiedere processi di due diligence nella catena di fornitura come condizione per contrattare, finanziare o mantenere relazioni commerciali. In altre parole: magari la normativa non ti obbliga direttamente, ma il mercato sì.

2. Cosa comporta concretamente la direttiva CSDDD per il reparto acquisti?

Il reparto acquisti dovrà garantire un processo di due diligence che include:

  • Identificare i rischi ESG per categoria e Paese

  • Selezionare e prioritizzare i fornitori da valutare o auditare

  • Integrare requisiti ESG nei capitolati e nei contratti

  • Monitorare le performance e la chiusura delle non conformità

  • Escalare e documentare le decisioni (cambi di fornitore, piani di miglioramento, ecc.)

3. Ho centinaia/migliaia di fornitori. Da dove inizio la due diligence?

Di solito si dà priorità a:

  • Fornitori critici per la continuità del business

  • Categorie ad alto impatto

  • Fornitori strategici o ad alto volume

4. Come posso integrare la direttiva CSDDD con la CSRD per evitare di duplicare il lavoro?

  • CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) = informare (reporting di sostenibilità)

  • CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) = fare (processo di due diligence)

Gli acquisti e la sostenibilità contribuiscono alla CSRD proprio attraverso i dati che derivano dalla CSDDD: rischi, azioni, metriche (fornitori auditati, chiusura delle NC, incidenti, ecc.).

5. Come coinvolgere i fornitori senza bloccarli con questionari infiniti ed Excel?

Una preoccupazione molto concreta dei team acquisti è: “se mando 50 questionari, mi odiano”. L’approccio ideale è:

  • Utilizzare un’unica piattaforma in cui il fornitore compila e aggiorna le proprie informazioni ESG

  • Evitare che debba ripetere le stesse informazioni per clienti diversi

  • Combinare questionari, validazione documentale e audit solo quando aggiungono valore

6. Come giustifico internamente il budget per la due diligence?

Gli stakeholder interni spesso chiedono: “cosa ci guadagniamo oltre alla compliance?”. Alcuni argomenti utilizzati dai nostri clienti:

  • Riduzione dei rischi reputazionali e normativi (sanzioni, crisi mediatiche, boicottaggi)

  • Minori interruzioni operative dovute a fornitori problematici (incidenti sul lavoro, cattive pratiche, ecc.)

  • Miglioramento delle condizioni con banche e investitori che richiedono garanzie ESG

  • Vantaggio competitivo in gare e grandi contratti in cui la due diligence è un criterio di valutazione

Regulation demanding greater supply chain transparency including establishing end-to-end visibility on supplier performance through collaboration and engagement, operating more rigorous supplier qualification processes and embedding ESG requirements into source-to-pay processes.

Contattate

Contattateci per discutere i vostri requisiti della catena di approvvigionamento ESG