{"id":16191,"date":"2022-07-28T20:03:00","date_gmt":"2022-07-28T17:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/uat.achilles.com\/non-categorizzato\/domande-frequenti-dovere-di-diligenza-delle-imprese-ai-fini-della-sostenibilita\/"},"modified":"2023-07-22T22:42:05","modified_gmt":"2023-07-22T19:42:05","slug":"domande-frequenti-dovere-di-diligenza-delle-imprese-ai-fini-della-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/industry-insights\/domande-frequenti-dovere-di-diligenza-delle-imprese-ai-fini-della-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Domande frequenti: dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Il 23 febbraio 2022 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di direttiva <a href=\"https:\/\/www.achilles.com\/product\/ethical-business\/\">relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0<\/a>. La proposta si prefigge di favorire l\u2019adozione di comportamenti sostenibili e responsabili nelle supply chain e nelle aziende di tutto il mondo.<\/h4>\n<h4>Il ruolo delle aziende sar\u00e0 fondamentale, poich\u00e9 saranno chiamate a individuare eventuali prassi contrarie all\u2019etica nelle proprie attivit\u00e0, come il lavoro minorile o lo sfruttamento dei lavoratori e porvi rimedio. In questo post sul blog daremo risposta alle domande frequenti su cosa comporta concretamente questa proposta e sulle sue possibili implicazioni per le aziende, in vista dell\u2019entrata in vigore il prossimo anno.<\/h4>\n<h4>1 \u2013 Cosa prevede la proposta di direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0?<\/h4>\n<p>I fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) stanno acquisendo un\u2019importanza fondamentale per le aziende e i governi di tutto il mondo. In ogni angolo del pianeta, sono sempre pi\u00f9 serrati i controlli sull\u2019origine delle merci nell\u2019ambito delle supply chain: non ci si limita pi\u00f9 a considerare quello che viene prodotto, ma anche come \u00e8 stato prodotto. Sotto la spinta di azionisti, governi, gruppi di pressione e dell\u2019opinione pubblica, sono venute alla ribalta prassi sospette e le storture di mercati ristretti per materie prime cruciali. Si moltiplicano i casi di aziende prese di mira per il loro ambientalismo di facciata, che recentemente hanno coinvolto aziende come H&amp;M, KLM e Ryanair. Dichiarazioni esagerate o fuorvianti sulle credenziali di un\u2019azienda per quanto riguarda i fattori ESG comportano rischi notevoli. \u00c8 sempre pi\u00f9 lungo l\u2019elenco delle aziende citate in giudizio per il cosiddetto \u201cgreenwashing\u201d, termine in cui rientrano dichiarazioni vaghe, inesatte, obsolete, infondate o false sulle attivit\u00e0 o i prodotti di un\u2019azienda. A nostro avviso, questa tendenza \u00e8 destinata ad aumentare sempre pi\u00f9 rapidamente.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 importante novit\u00e0 in questo settore in rapida evoluzione \u00e8 la proposta di direttiva della Commissione europea sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0 (\u201cla Direttiva\u201d), pubblicata il 23 febbraio 2022. Nonostante sia passibile di modifiche prima dell\u2019entrata in vigore, per le organizzazioni che rientrano nel suo ambito di applicazione apre la strada a importanti cambiamenti nel campo dei diritti umani e della \u201cdue diligence\u201d ambientale per le supply chain di tutto il mondo.<\/p>\n<p>La Direttiva ha un vasto raggio d\u2019azione e avr\u00e0 ricadute su tre diverse categorie di aziende. Nello specifico, l\u2019articolazione delineata dalla Commissione \u00e8 la seguente.&nbsp; Gruppo 1: grandi societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata europee. Si tratta, secondo le stime della Commissione europea, di circa 9.400 aziende. Per rientrare nel Gruppo 1, l\u2019azienda deve avere sede nell\u2019Unione europea, contare pi\u00f9 di 500 dipendenti e generare un fatturato netto superiore ai 150 milioni di euro a livello globale. La seconda categoria (Gruppo 2) comprende circa 3.400 aziende operanti nei cosiddetti settori \u201cad alto impatto\u201d. Le aziende del Gruppo 2 devono avere pi\u00f9 di 250 dipendenti e un fatturato netto pari o superiore a 40 milioni di euro a livello globale. Inoltre, tali aziende devono operare nei cosiddetti \u201csettori ad alto impatto\u201d: come da spiegazione fornita dalla Commissione europea, vi rientrano settori quali \u201cfabbricazione di tessuti; agricoltura; estrazione di risorse minerarie\u201d. Dato che si tratta di aziende per loro natura ad alto rischio, la proposta prevede che le norme \u201cinizieranno ad applicarsi a decorrere da due anni dopo l\u2019entrata in vigore per il Gruppo 1\u201d. Nel terzo gruppo rientrano le imprese di paesi terzi operanti nell\u2019UE con un fatturato generato nell\u2019Unione europea in linea con le soglie sopra menzionate. Sono escluse le piccole e medie imprese (PMI), che tuttavia potranno essere \u201cindirettamente interessate\u201d da alcune delle disposizioni della Direttiva.<\/p>\n<p>La proposta di Direttiva \u00e8 probabilmente la novit\u00e0 pi\u00f9 discussa, ma in realt\u00e0 anche altri paesi stanno adottando misure che vanno nella stessa direzione, data la centralit\u00e0 sempre maggiore delle tematiche ESG. Negli Stati Uniti, per esempio, la commissione investimenti della Securities and Exchange Commission (SEC) sta avanzando proposte per stabilire un quadro di riferimento per le dichiarazioni in ambito ESG, con possibili conseguenze di vasta portata per le aziende operanti sul territorio nordamericano. In altri paesi, come la Francia, i codici di condotta in ambito ESG su base volontaria sono stati accolti con molto favore dalle aziende.<\/p>\n<h4>2 \u2013 Quali sono le differenze rispetto alla legge per contrastare le forme moderne di schiavit\u00f9 nel Regno Unito (Modern Slavery Act)?<\/h4>\n<p>Il Modern Slavery Act entrato in vigore nel Regno Unito \u00e8 considerato lo standard di riferimento nella protezione dalle minacce e dalle violazioni pi\u00f9 gravi dei diritti umani. La Direttiva, per\u00f2, si spinge oltre, con un ulteriore giro di vite rispetto al suo equivalente britannico e con un campo di applicazione potenzialmente globale. Passer\u00e0 al vaglio tutti i livelli della supply chain, dalle materie prime ai rivenditori finali. Inoltre, introduce meccanismi di riparazione tra cui la supervisione, sanzioni economiche, scuse formali, risarcimenti danni e l\u2019intimazione a modificare le prassi adottate. A differenza del Modern Slavery Act, si applicher\u00e0 a tutte le aziende attive e generanti reddito nell\u2019Unione europea.<\/p>\n<h4>3 \u2013 Su quali standard o requisiti si fonda la legislazione?<\/h4>\n<p>La Direttiva si fonda in parte su uno studio del 2020 eseguito dal British Institute of International and Comparative Law su incarico dell\u2019Unione europea. Nonostante si ispiri, tra l\u2019altro, ai Principi guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, non sono mancate le critiche da parte di quanti ritengono che la Direttiva non faccia abbastanza: soprattutto per quanto riguarda il mancato superamento degli standard gi\u00e0 previsti dai Principi Guida dell\u2019ONU in diversi ambiti e la mancata applicazione all\u2019intera supply chain (dato che sono escluse le PMI).<\/p>\n<h4>4 \u2013 Cosa devono fare le aziende per dimostrare di agire in modo conforme?<\/h4>\n<p>La Commissione precisa che le aziende interessate dovranno rispettare una serie di nuovi obblighi, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019integrazione del dovere di diligenza tra le politiche aziendali<\/li>\n<li>la pubblicazione di dichiarazioni circa le procedure di \u201cdue diligence\u201d adottate<\/li>\n<li>il monitoraggio proattivo (per esempio, attraverso un piano d\u2019azione) per individuare impatti negativi, effettivi o potenziali, sui diritti umani e sull\u2019ambiente ascrivibili alla propria azienda, e l\u2019impegno a porvi rimedio<\/li>\n<li>l\u2019adozione di misure atte a prevenire gli impatti negativi dovuti a tali attivit\u00e0 commerciali<\/li>\n<li>il dovere di porre in essere procedure per la gestione di reclami in materia di diritti umani\/ESG<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, il cambiamento comporter\u00e0 costi e sar\u00e0 assolutamente necessario assicurare che le modifiche apportate vadano nella direzione auspicata fin da subito.<\/p>\n<h4>5 \u2013 Le modifiche normative sembrano essere relative all\u2019Unione europea o a nazioni specifiche; riguarderanno anche le aziende britanniche?<\/h4>\n<p>S\u00ec. La Direttiva si applicher\u00e0 alle aziende che vendono all\u2019Unione europea, non solo a quelle con sede negli Stati membri.<br \/>\nIl terzo gruppo di aziende include le imprese operanti nell\u2019UE e con un fatturato superiore ai 150 milioni di euro nell\u2019Unione europea o tra i 40 e i 150 milioni di euro nell\u2019Unione europea, a condizione che almeno la met\u00e0 di tale reddito provenga da settori \u201cad alto impatto\u201d. Pertanto, una vasta schiera di aziende britanniche sar\u00e0 interessata dalla Direttiva e dovr\u00e0 conformarvisi per non incorrere nelle sanzioni previste. Nonostante il Regno Unito, dopo la Brexit, non sia tenuto a uniformarsi alla lettera alle normative europee, \u00e8 probabile che un regime in qualche misura analogo venga introdotto anche oltremanica per consentire alle multinazionali britanniche di operare a pieno titolo nell\u2019Unione europea.<br \/>\nIl Regno Unito potrebbe dover introdurre un\u2019autorit\u00e0 di vigilanza analogamente agli altri Stati membri. Un mancato allineamento con l\u2019Unione europea potrebbe determinare un\u2019implementazione a macchia di leopardo e le aziende britanniche potrebbero finire col violare le norme in uno Stato membro ma non in un altro, a seconda di come la legislazione verr\u00e0 recepita nei vari paesi. In quest\u2019ottica, i fattori ESG non conoscono confini: si tratta dunque di un ottimo esempio di come il Regno Unito continui a rientrare nella sfera della legislazione e della governance europee.<\/p>\n<h4>Una supply chain etica \u00e8 una supply chain sostenibile<\/h4>\n<p>La tua azienda \u00e8 tenuta a operare in modo sicuro, responsabile e sostenibile. La creazione di una supply chain trasparente e collaborativa, impegnata a migliorare di continuo le procedure di \u201cdue diligence\u201d, rappresenta il primo passo che le aziende dovrebbero compiere da subito per evitare future sanzioni e rischi per la reputazione. Il nostro <a href=\"https:\/\/www.achilles.com\/ethical-business-programme\/\">Ethical Business Programme<\/a> aiuta le aziende ad accertarsi che tutte le parti coinvolte operino nel rispetto del diritto internazionale, adottino le migliori prassi in ambito ESG e che tutti possano vivere e lavorare in modo coerente con i propri valori.&nbsp;<a href=\"https:\/\/pages.achilles.com\/ethical-business-programme\">Chiedi di farti ricontattare per saperne di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p><em>L\u2019elenco di domande frequenti \u00e8 stato redatto da <\/em><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/david-hansom-12123b34\/\"><em>David Hansom<\/em><\/a><em>, Partner e Head of Procurement Law presso lo studio&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.clydeco.com\/en\"><em>Clyde &amp; Co<\/em><\/a><em>, specializzato in questioni relative alla gestione della supply chain globale e al procurement.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 febbraio 2022 la Commissione europea ha pubblicato una proposta di direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilit\u00e0. La proposta si prefigge di favorire l\u2019adozione di comportamenti sostenibili e responsabili nelle supply chain e nelle aziende di tutto il mondo. Il ruolo delle aziende sar\u00e0 fondamentale, poich\u00e9 saranno chiamate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"content-type":"","wds_primary_category":0,"wds_primary_industry_tax":0,"wds_primary_topic_tax":0,"wds_primary_post_region_tax":0,"footnotes":""},"categories":[4059],"tags":[4474,4379,4381,4348,4476,4234],"industry_tax":[4072,4065,4061,4066,4064,4068,4063,4060],"topic_tax":[3237,4075,4358,3240],"post_region_tax":[],"class_list":["post-16191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","tag-diritti-umani-it","tag-due-diligence-it","tag-due-diligence-di-sostenibilita","tag-legislazione-dellue","tag-sfruttamento-dei-lavoratori","tag-sostenibilita-it","industry_tax-assistenza-sanitaria","industry_tax-automotive-it","industry_tax-costruzione","industry_tax-prodotti-chimici","industry_tax-produzione-industriale-it","industry_tax-servizi","industry_tax-trasporto-e-logistica","industry_tax-utilita","topic_tax-azienda-etica-it","topic_tax-conformita-e-legislazione-it","topic_tax-due-diligence-e-audit-it","topic_tax-sostenibilidad-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16191"},{"taxonomy":"industry_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/industry_tax?post=16191"},{"taxonomy":"topic_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/topic_tax?post=16191"},{"taxonomy":"post_region_tax","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.achilles.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_region_tax?post=16191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}